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a cura di Lions Club Arezzo Chimera
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Alessandro Perrella e
Piero della Francesca

Arezzo può vantare nel suo territorio urbano e provinciale il maggior numero di opere di Piero della Francesca: oltre agli affreschi di San Francesco la città conserva nel Duomo “La Maddalena”, mentre altri capolavori assoluti, tra cui “La Madonna del Parto” e “La Resurrezione” si trovano a Monterchi e a Sansepolcro, patria dell'artista. 

L' intento di mettere a fuoco e divulgare in forme moderne il genio artistico unico ed innovativo di Piero emerge chiaramente nelle opere di Alessandro Perrella

· La Madonna del Parto

di Alessandro Perrella (Monterchi, 2013)

Finalmente un lavoro del grande maestro di Sansepolcro, Piero della Francesca, al centro di una produzione cinematografica. Un contributo significativo alla conoscenza non solo delle straordinarie vicende occorse a questo affresco, ma anche la proposta di entrare nel complesso pensiero teologico, filosofico, scientifico e matematico del sommo artista che ci stupisce ancora per ricchezza di contenuti e perfezione assoluta della forma.

Presentata al Parlamento nel 2014, ha ricevuto nel 2015 a Roma il Premio Speciale Capax Dei Foundation al Festival “Mirabile Dictu”

La Leggenda della Vera Croce

di Alessandro Perrella (Arezzo, 2016)

Il racconto delle vicende, che dal ramoscello di Adamo portano  alla vera croce ricondotta a Gerusalemme, è stato approfondito dal regista con puntuali riferimenti al contesto storico della metà del '400. Una lettura innovativa dei volti e della struttura compositiva svela le soluzioni pittoriche che hanno permesso a Piero della Francesca di raggiungere esiti artistici così elevati.

Il documentario è stato proiettato all’Expo di Milano, un modo per far conoscere Arezzo a tutti i visitatori dell’evento mondiale

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La Resurrezione

di Alessandro Perrella (Sansepolcro e Arezzo, 20..)

Secondo il filosofo, scrittore e appassionato d'arte britannico Aldous Huxley, il dipinto più bello del mondo e La Resurrezione, di Piero della Francesca, eseguito tra il 1450 ed il 1463 circa, opera muraria oggi conservata al Museo Civico di Sansepolcro.

E' grazie alla lettura di "Along the road: Notes and essays of a Tourist, che il capitano britannico Anthon Clarke nel 1944 risparmiò dal cannoneggiamento Sansepolcro ed il dipinto.

La 'donna ragnatela',  sarà lei, in un sistema narrativo innovativo, visibile solo a chi ha forte empatia verso la bellezza, ad illuminarci;

in questa prossima opera del nostro cineasta

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