
a cura di Lions Club Arezzo Chimera


Arezzo città verde
La disponibilità di aree verdi è un fattore fondamentale per la qualità della vita negli ambienti urbani. Non soltanto per il loro valore paesaggistico ed estetico, nonché quale luogo di ritrovo e socializzazione; ma anche ad alleggerire l'impatto delle città nell'evoluzione dei cambiamenti climatici.
Lo stesso concetto di “bene culturale” è andato via via espandendosi, fino a comprendere tutto ciò che è stato frutto dell’attività e del disegno dell’uomo, che abbia influito nel corso della storia al benessere ed alla qualità della vita delle persone. Non è marginale in tal senso l’attenzione, in un’antica città murata qual è Arezzo, a tutti quegli spazi verdi che sono distribuiti nel tessuto urbano. E nel caso della nostra città, oltre ai grandi parchi pubblici, esiste una miriade di piccoli orti e giardini, che discendono dagli antichi ‘Viridari’ (Nell’antica Roma erano i giardini della casa patrizia, situato nello spazio centrale del peristilio, con aiuole e fontane, o nel cavedio), perlopiù nascosti agli occhi di chi passeggia per le antiche strade lastricate del nostro centro storico, ma molto spesso a loro molto vicini, lì, subito dietro i portoni ed i palazzi che costeggiano tali strade.
Secondo la classificazione Istat, rientrano nella categoria di verde urbano le ville e i giardini storici, i grandi parchi, il verde attrezzato (giardini e le piccole aree dotate di impianti per i bambini); le aree di arredo urbano come le aiuole, le rotonde e gli spartitraffico, i giardini scolastici, gli orti urbani e botanici, le aree sportive pubbliche all’aperto, le aree boschive, i cimiteri e il verde incolto. Ma all'interno di tale comprensorio di aree verdi tanto differenti, gli alberi rivestono una importanza particolare. Tramite le foglie infatti essi riescono a trattenere il particolato e neutralizzare gli effetti delle sostanze inquinanti, e sono loro a generare ombra e mitigare le temperature, rendendo gli ambienti urbani più vivibili. Il fogliame inoltre assorbe l’anidride carbonica e produce ossigeno, con un effetto diretto sull’inquinamento.
Con 111,9 alberi per 100 abitanti, Modena è al primo posto per disponibilità di alberi. Seguono Brescia (62,6 alberi ogni 100 residenti), Reggio nell'Emilia (42,7) e, quarta in Italia (classificazione 2023), Arezzo (40,3). In Toscana dopo Arezzo la città di Massa (23,6) si piazza al 19° posto.

